06 Mag

Femtolaser

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L’introduzione nella pratica clinica oftalmologica del laser a femtosecondi, rappresenta oggi una delle innovazioni più promettenti e rivoluzionarie.

Dopo anni di ricerche e studi sperimentali si è ormai arrivati a specifiche applicazioni di tale tecnologia in un ampio spettro di tecniche chirurgiche consolidate con particolare riguardo alla chirurgia refrattiva e corneale come della cataratta.
Nel corso degli ultimi 20 anni, si è assistito ad un innalzamento delle aspettative dei pazienti in generale, rispetto al miglioramento della qualità della vita ed in particolare, rispetto alla chirurgia oftalmica nelle diverse fasi preoperatorie, intraoperatorie e postoperatorie.
Il laser a femtosecondi o Femtolaser risulta essere una valida risposta alla necessità di soddisfazione delle aspettative del paziente in termini di sicurezza e di efficacia.
Consente di operare con maggior sicurezza tutti i tipi di cataratta, sia quelle di routine sia quelle complicate, perché associate, per esempio, a miopia, glaucoma, cornea guttata, pseudoesfoliatio, maculopatia.
Unico neo, il costo assai elevato dell’apparecchio e della procedura chirurgica, che richiede un ambiente dedicato, oltre ai chirurghi e ai tecnici specializzati. In Italia al momento, questo laser è disponibile solo in pochissimi centri privati all’avanguardia,
come la clinica Sacro Cuore che vanta la disponibilità dell’unico Femtolaser per cataratta presente in Calabria.

COS’È IL LASER A FEMTOSECONDI?
Il Femtolaser è un laser chirurgico per uso oftalmico, il cui impulso è misurabile nell’ordine dei femtosecondi (1 femtosecondo = 10 -15 sec.) frazioni infinitesimali di secondo.
Il raggio a femtosecondi è in grado di raggiungere, alla profondità desiderata, il piano di messa a fuoco, attraversando, ma lasciando intatti, i tessuti oculari sovrastanti.

COME FUNZIONA IL FEMTOLASER?
Il Femtolaser è a tutti gli effetti una luce bisturi che permette delle incisioni perfette e riproducibili.
La modalità di azione del Femtolaser all’interno dei tessuti genera una microesplosione con formazione di piccole bolle d’aria che agiscono come una lama gestita da una sofisticata tecnologia computerizzata.
L’estrema precisione permette di adattare la tecnica ad ogni singolo caso garantendo maggior rispetto dei delicati tessuti oculari, estrema sicurezza e massima ripetibilità delle procedure.

AMBITI DI APPLICAZIONE

  1. Chirurgia dei difetti di vista (tecnica i-Lasik)
  2. Incisioni corneali per la correzione degli astigmatismi complessi
  3. Trapianto di cornea
  4. Preparazione del tunnel degli anelli intrastromali in caso di cheratocono
  5. Creazione di tasche per l’inserzione di Inlay per il trattamento della presbiopia
  6. Chirurgia della cataratta (femtocataratta)


CHIRURGIA DELLA CATARATTA
La cataratta è un processo di invecchiamento e di opacizzazione del cristallino, ossia della lente naturale situata dietro l’iride che ci permette di mettere a fuoco gli oggetti.
Con un cristallino opaco, catarattoso, la visione è molto deteriorata.
Il trattamento, non esistendo soluzioni farmacologiche, può essere solo di tipo chirurgico.

La storia della chirurgia della cataratta dall’inizio è una lunga linea di costanti e successivi aggiornamenti tecnico scientifici, che hanno permesso di rendere l'operazione più sicura ed efficace e con notevole riduzione dei rischi e dei tempi di recupero.
Tali aggiornamenti (evoluzione strumenti diagnostici, evoluzioni nella costruzione di lenti intraoculari, da monofocali a multifocali, evoluzione nelle macchine faco) sono finalizzati all’ottimizzazione dell’intervento in termini di sicurezza e risultati finali e quindi non solo all’eliminazione della cataratta ma, personalizzando l’intervento al singolo individuo, anche alla riabilitazione ottimale della visione.
Oggi la procedura d’eccellenza è rappresentata dalla microchirurgia con il Laser a Femtosecondi.
I vantaggi dell’utilizzo del laser in alcune fasi dell’intervento, sono molteplici:

  • riduce notevolmente la manipolazione meccanica all’interno dell’occhio e di conseguenza riduce il rischio di traumi e sofferenze delle strutture oculari
  • garantisce una maggiore precisione del taglio e consente maggiore riproducibilità e maggiore possibilità di pianificazione e controllo delle procedure

Centrale il ruolo del chirurgo che, dopo aver valutato gli esami diagnostici, dovrà spiegare con onestà e chiarezza al paziente quali sono le tecniche chirurgiche possibili, quali i risultati raggiungibili, in modo da non generare false aspettative e possibili disillusioni in seguito all’intervento.

Per saperne di più scrivi all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 7414 volte Ultima modifica il Giovedì, 05 Giugno 2014 10:45